Giovedì, 09 Febbraio 2017 20:29

Le opere imperdibili degli Uffizi

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Chi si reca a Firenze per una visita di una giornata deve forzatamente concentrare nelle poche ore a sua disposizione, una sorta di 'Bignami' delle cose da vedere: da Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, Museo degli Uffizi ect.
Solo per quest'ultimo, una sola giornata di visita non sarebbe affatto sufficiente, pensiamo poche ore! Ma se il tempo è tiranno e se necessità fa virtù, occorre selezionare cosa vedere di assolutamente imperdibile all'interno di questo polo museale famoso in tutto in mondo.
Ecco le opere che dovete segnare sulla vostra agendina.

 

Madonna di Ognissanti di Giotto: si tratta di una grande pala d'altare dipinta nel 1310 circa e che viene considerata come uno dei momenti fodamentali della storia dell'arte. Giotto, in quest'opera, rompe il concetto di figure bidimensionali che lo stile bizantino aveva evidenziato fino ad allora. L'artista, invece, rivoluziona questa abitudine dando uno spazio ben definito che vive una prospettiva che rendono le figure tridimensionali e non più rigide e dando nuovo corso a quella pittura che anticiperà, un secolo più tardi, il Rinascimento italiano.

Annunciazione di Simone Martini e Lippo Memmi: L'artista e suo cognato, dipinsero quest'opera nel 1333 e da allora è considerata come uno dei massimi capolavori della pittura gotica senese.
Il fondo oro si attiene alla più rigida tradizione alla quale si dovevano riferire le immagini sacre ma i dettagli della scena, regalano una decisa spazialità al dipinto che non viene mortificata dalla piattezza dello sfondo.

Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano: chiamata anche Pala Strozzi l'opera è del 1423 ed è uno dei più significativi capolavori dello stile gotico internazionale. L'allora richiestissimo artista, ha saputo dipingere una atmosfera elegante e fiabesca attraverso le pose assunte da tutte le figure rappresentate tra le quali anche quello del committente del dipinto, il banchiere Strozzi, che lo volle per la cappella di famiglia nella chiesa di Santa Trinità.
Ritratto dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca: E' una tra le opere più note del Rinascimento quella che ritrare i coniugi Battista Sforza e Federico da Montefeltro in un doppio ritratto di profilo, come si usava fare nei ritratti su medaglia.

Bacco di Caravaggio: Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio, realizza quest'opera nel 1596 per il suo protettore, il cardinal del Monte che lo voleva regalare al Granduca di Toscana Ferdinando I. Il sapiente uso del colore e una superba tecnica creano un realismo quasi incredibile. Da notare che recenti restauri hanno fatto evidenziare il volto di un uomo che viene riflesso nella caraffa del vino e che si pensa sia l'autoritratto del pittore.

Venere di Urbino di Tiziano: Molti i significati segreti che si celano in questo quadro del 1538 tra i quali si evidenziano allegorie di carattere erotico, di fedeltà coniugale e di augurio di maternità.

Nascita di Venere di Botticelli: E' una tra le opere più famose al mondo e simbolo della pittura del Quattrocento italiano. Ricca di significati allegorici e richiami all'antichità, l'artista offre una vera ode alla famiglia de'Medici che ne commissionarono l'esecuzione.

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